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DECRESCITA TRENDS: VIVERE SENZA POSSEDERE NULLA

DECRESCITA TRENDS: VIVERE SENZA POSSEDERE NULLA

FONTE: LINK

SIMPLE LIFE

Come afferma il blog altrove-decrescita ci sono alcuni trend sociali che si manifestano inizialmente come esempio,  come azione sociale di una potenziale emulazione e riproduzione che segue una forma  generata dalle possibilità, dai piaceri/desideri e dalle tipologie di abitanti di ogni specifico contesto.

Aimee e Jeff Harris hanno deciso in modo autonomo e comunitario  di tipo ristretto, ovvero una coppia di coniugi che prende consapevolezza dell’inutilità di una moltitudine di cose e degli stili di vita che le cose portano a vivere e a vedere.

Come affermava già Socrate molto tempo addietro “Sto solo osservando di quante cose NON ho bisogno per essere felice”. E in effetti la felicità, come afferma anche il buon Erich Fromm non è uno status derivante dall’avere, ma da una condizione dell’essere fondata sulla percezione di pace e di amore nel senso epicureo più vero e non nel senso edonistico che qualcuno sembra voglia far emergere come una recente e nuova interpretazione del pensiero di Epicuro.

Questa è una tipica consapevolezza decrescente che nello specifico ha preso la forma che attualmente possiede, una decrescita degli stili di vita che può essere sia di tipo individuale e sia di gruppo, di comunità, un trend sociale che  può cambiare la direzione dell’attuale trend di massa condotto verso l’accumulazione materiale illimitata, che è il tipico atteggiamento indotto dall’immaginario capitalistico della crescita insito nel sistema-mondo delle nostre “ben-amate” élites globali che tutto tessono e tramano.

Ma non c’è soltanto l’America all’orizzonte, anche in Italia esistono comunità di Eco-Villaggi e micro-comunità che cercano di intraprendere direzioni e stili di vita simili se non addirittura molto più radicali, come nel caso della “vita selvaggia” della famosa valle degli Elfi che segue i principi tribali che negli USA vengono utilizzati dal movimento dei Rainbow Gathering e dei Rainbow Warriors.

In parole molto povere e riduttive possiamo anche azzardare che molto similmente la direzione di uno stile di vita decrescente ricorda molto lo spirito primordiale della tradizione ancestrale così come il movimento Hippie nella sua fase più matura. Ma non dimentichiamoci che questi sono soltanto dei casi limite a cui gli abitanti dell’urbo non possono facilmente arrivare se non accostandovisi piano acquisendo nuove abitudini insieme a specifiche comunità.

Riteniamo che il rendere atto a questi stili di vita rivolti alla semplicità sia ormai diventata una necessità, una necessità che possiamo intraprendere attraverso tanti piccoli sforzi, come anche a forme di miglioramento delle relazioni comunitarie e della qualità della vita come le famose banche del tempo, i gruppi di acquisto solidale, i gruppi di mutuo-aiuto e le mutue auto-gestioni, perchè la Decrescita è anche un vivere allegra-mente in condivisione comunitaristica e rispettosa delle persone e della natura in tutte le sue forme.

Sono moltissime le manifestazioni di giustizia interne alla società ma il problema è che fruttano poco denaro e che, spesso e volentieri proprio per tali ragioni, sono marginalizzate dalle luci della ribalta e dagli echi dei media.

In qualità di popolo globale della speranza, di guerrieri arcobaleno del popolo del sole, noi tutti contestualisti coscienti e incoscienti del pianeta, senza sosta continueremo la nostra battaglia lenta e silenziosa per sviscerare i limiti e le contraddizioni del sistema fino ad arrivare al suo centro che ne determinerà la sua implosione, un grande giorno in cui la nostra preparazione al superamento della crisi sarà strategicamente vitale.

Prepariamoci al mutamento…

…contempliamo lo spirito del nostro tempo.

OM

New Hippie Life

DECRESCITA TRENDS: New Hippie Life

REPUBBLICA.IT – ESTERI

FONTE: LINK

VIVERE SENZA POSSEDERE NULLA: IL NUOVO SOGNO AMERICANO
di RALPH BLUMENTHAL e RACHEL MOSTELLER

Crescono i seguaci del “movimento della semplicità”: neo-hippy e post-yuppie dopo vite passate ad accumulare, danno tutto in beneficenza e si convertono al baratto.

AUSTIN (TEXAS) – Come molte giovani coppie, Aimee e Jeff Harris hanno trascorso i primi anni di matrimonio accumulando di tutto: macchine, mobili, vestiti, elettrodomestici e, arrivati i bambini, anche giocattoli, giocattoli, giocattoli. Adesso cercano di liberarsi di tutto, comprese le fedi di nozze. Propugnatori di un movimento che alcuni chiamano “semplicità volontaria”, fondato su un’utopistica visione di vita auto-sostenibile sulla Terra, sono pronti a donare in beneficenza ogni cosa in loro possesso e a mettersi in cammino alla fine di maggio.

“È sbalorditiva la quantità di cose che una famiglia può accumulare”, dice la signora Harris, 28 anni, attribuendo la bella vita che possono permettersi alla “strabiliante quantità di denaro” che suo marito guadagnava come computer network engineer in questa prima mecca del wi-fi. Gli Harris sognano di poter presto diventare coltivatori di prodotti biologici nel Vermont. Finora, dicono, avevano lasciato che fosse il mondo a dettare la loro vita. Oggi coppie come queste non sono più l’eccezione. Matt e Sara Janssen, lasciata la casa per un camper alimentato ad olio vegetale, attraversano il Paese con la figlia di quattro anni, come nomadi della strada, e vivono con 1.500 dollari al mese.

Spaccare il cemento per aprirsi al mutamento...

Spaccare il cemento per aprirsi al mutamento...

Taoists in Vermont (TEXAS)

Non è detto che la semplicità debba essere spartana: Cindy Wallach e il marito Doug Vibbert hanno dato una festa per liberarsi del contenuto dell’appartamento e adesso insieme al loro bimbo di tre anni vivono in un catamarano di 14 metri per 7 circa. “Il nostro sogno non è mai stato vivere tra quattro pareti con la moquette beige”, riflettono.

Il fenomeno ha suscitato l’interesse degli esperti; nel loro avviso, il movimento della “semplicità volontaria”, nato a Seattle negli anni Ottanta, suscita nuovo interesse. “Se si pensa ad alcuni dei grandi cambiamenti economici – come quelli dovuti al petrolio e all’energia – forse è arrivato il momento giusto”, spiega Mary E. Grisby, sociologa e autrice del libro Buying Time and Getting By: the Voluntary Simplicity Movement. “L’idea di fondo del movimento è che tutto ciò che possiedi in realtà finisce per possederti” continua Grisby, che vede un nesso con la filosofia dei puritani. “Ciò che possiedi ti impone di averne cura… diventa una sorta di appendice. Se ti migliora la vita è positivo, altrimenti, se ti appesantisce e se la tua vita finisce per ruotare attorno a queste cose, ti chiedi se possederle sia positivo o meno”.

Rugiada di communitas

Rugiada di communitas

Volontari della semplicità

Juliet B. Schor, docente di sociologia e autrice del libro The Overspent American sostiene che i cosiddetti “downshifter” (sostenitori della decrescita o fautori della semplicità) si ispirino agli hippy e ai romanzi di Jack Kerouac. “La loro vita era diventata troppo stressante, ha perso significato perché la loro professione richiede e impone loro troppo”, spiega Schor. La signora Harris, che col marito farà da maestra al figlio Quinn di 5 anni e alla piccola Nichola di 15 mesi, è d’accordo: nella semplicità c’è qualcosa che si rifà agli hippy, come “gli ideali, la pace e l’amore, il saper dare e la libertà”, ma è intransigente riguardo all’ozio o alle droghe.

CONTEMPLANDO INSIEME

CONTEMPLANDO INSIEME

Ozio ellenico?

Gli Harris hanno un blog (www. cagefreefamily. com) nel quale raccontano la loro storia. La molla del cambiamento, dicono, è scattata nel momento giusto: da anni combattevano col padrone di casa per un affitto di 1.650 dollari al mese, infine sono andati via. Hanno dato larga parte dei loro beni a una casa per bambini in difficoltà, e il resto a un’associazione per i senzatetto. Le loro fedi – quella di lui in oro giallo e l’anello di lei con un diamante da un carato – potrebbero essere barattati per qualcosa di meglio, che a sua volta può essere barattato all’infinito, come la storia della “graffetta” da cui alla fine si arriva a possedere una casa, scritta dal celebre internauta Kyle McDonald. “Non ci stanno più bene”, dice Harris, pensando anche al nuovo stile di vita.

L’obiettivo è quello di rimanere soltanto con una scatola di oggetti personali a testa, oltre ai letti e agli attrezzi da cucina, e di barattare le due automobili per uno scuolabus. Andranno in una baita sperduta nel Vermont, senza elettricità, con una bombola di propano e una stufa a legna. “Vogliamo vivere in una zona pulita, con cibi sani e biologici”. Eppure il signor Harris è preoccupato: amministratore di sistemi web, lui lavora a distanza col computer. Perciò si domanda: “Ci sarà un accesso Internet nei boschi?”.

Tramontare il vecchio mondo..

Tramontare il vecchio mondo..

Nulla, neanche le fedi

In viaggio verso il Vermont, faranno tappa nel Wyoming per il raduno annuale dei “nuovi semplici”, il Rainbow Gathering. Nel garage ancora pieno di scatoloni, la signora scuote la testa: “Quanta roba accumula una famiglia!”, ma poi davanti agli addobbi di Natale, si fa malinconica. “Non voglio mentire a me stessa. Questa è roba di una vita intera: della nostra vita”.

(Copyright New York Times/La Repubblica – traduzione di Anna Bissanti)

(19 maggio 2008)

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COME UNO STILE DI VITA PIU’ SEMPLICE ED ECOLOGICO CREA SALUTE E FELICITA

Il Giornale Online

FONTE: LINK
Sharon Astyk è una casalinga madre di 4 figli. Sette anni fa, la sua famiglia si manteneva a malapena grazie al salario da insegnante di suo marito. Decisero di vivere in modo più semplice per rendere più facile la loro vita. Come ci dice Faiza Elmasry di Voice of America, gli Astyks rappresentano un numero limitato, ma in crescita, di americani che hanno deciso di ridurre le spese e, facendolo, di avere un sollievo dal punto di vista finanziario e un sistema per ritrovare la felicità.Ms Astyk afferma che quando lei e suo marito si sono resi conto del fatto che non sarebbero mai diventati ricchi, hanno provato ad immaginarsi un modo di vita migliore possibile. Sharon Astyk ricorda ancora quanto fosse difficile la vita quando lei e suo marito si erano sposati più di 10 anni fa. “Eravamo due laureati che vivevano a Boston, USA, con un reddito molto basso per gli standard di vita della città. Eravamo abituati a mantenerci con pochissimi soldi. Una delle cose a cui abbiamo deciso di pensare era come riuscire a mangiare bene pur essendo una famiglia a basso reddito”.

Iniziammo a pensare: “OK, non diventeremo mai ricchi”. Mio marito era un insegnante, io stavo a casa con nostro figlio; iniziammo a chiederci: “Come possiamo vivere nel miglior modo possibile”? La risposta fu: “Andando a vivere in campagna e coltivando direttamente noi il nostro cibo”. Trovarono la risposta lasciando Boston e trasferendosi nella zona rurale a nord di New York.

Cuore di Natura

Cuore di Natura

Lei afferma che “Uno dei modi in cui siamo riusciti a farlo fu quello di unire le abitazioni con le nostre famiglie allargate. Negli Stati Uniti non funziona come nel resto del mondo: In generale, ognuno ha la propria unità famigliare che vive separatamente dalle altre; ma i nonni di mio marito ad un certo punto non riuscivano più a gestire la vita di tutti i giorni senza bisogno di aiuto. Comprammo con loro una casa in campagna e ci prendemmo cura di loro fino alla fine dei loro giorni”.Le famiglie cercano di tornare alla semplicità attraverso la produzione, conservazione e scambio del cibo da loro stessi prodotto. Nel suo libro “Impoverimento ed abbondanza: la vita nella nuova politica interna” la Astyk spiega come la sua famiglia abbia creato uno stile di vita più semplice. “Quello che abbiamo cominciato a fare è qualcosa che era abbastanza normale negli Stati Uniti circa 50 anni fa e che è ancora normale in molte altre parti del mondo”. “Abbiamo cominciato a produrre noi la maggior parte del cibo che mangiamo. Abbiamo deciso di condividere le risorse con la nostra famiglia e di barattare il cibo con i nostri vicini. Abbiamo fatto grandi sforzi per non indebitarci; ciò significa che quando non avevamo i soldi per fare qualcosa, semplicemente non la facevamo. “Questo stile di vita –afferma lei – è anche più sostenibile a livello ambientale”

“Abbiamo solo un’auto in famiglia, che è piuttosto insolito qui; significa che quando mio marito prende l’auto, io sto a casa con i figli. Ci muoviamo a piedi, in bici o non andiamo da nessuna parte.”. La famiglia ha anche cercato di ridurre le emissioni di carbonio che derivano dall’uso di energia e altre risorse.

“Abbiamo differenziato in 7 categorie: elettricità, carburante, energia per il riscaldamento e refrigerazione, beni di consumo, acqua e altro. Abbiamo ottenuto una riduzione del 80% dei consumi in tutte le categorie: ci stiamo avvicinando sempre di più all’uso dell’energia che la gente in Cina ed India mette in pratica già adesso.Riciclare per gli Astyks è un altro modo di risparmiare denaro e risorse. “Quando si rompe qualcosa, possiamo chiedere ai nostri vicini ” Tu ce l’hai in casa? Potremmo prenderlo in prestito? E in cambio possiamo dare noi qualcosa” E’ stato molto semplice trovare cose che erano state buttate via o non utilizzate o anche gente che voleva scambiarle. Lo stile di vita rispettoso dell’ambiente sta diventando più conveniente

L’ esperto finanziario David Bach ritiene che la chiave per fare soldi non è quanto si guadagna, ma quanto si risparmia. Questo stile di vita rispettoso dell’ambiente rappresenta davvero un sostegno finanziario per le famiglie. “La chiave per fare soldi non quanto guadagni. E’quanto riesci a risparmiare”, dice David Bach autore di “Go green, live rich: 50 Simple Ways to Save the Earth”.

Amare la natura in tutte le forme...

Amare la natura in tutte le forme...

“Quando si va a fare acquisti al giorno d’oggi, una delle domande che uno dovrebbe porsi è: “Quanto a lungo potrà durare ciò che sto comprando?” lui suggerisce “Perché la maggior parte di ciò che compriamo può durare più a lungo rispetto a quanto noi lo usiamo davvero. Mia nonna era solita usare le cose per sempre. Più a lungo usi le cose meno soldi spendi. Questo è un momento davvero importante affinché gli americani facciano un paio di cose per semplificare la loro vita e risparmiare di più.Bach afferma che nel corso degli anni lo stile di vita rispettoso dell’ambiente è diventato più conveniente.
“Per 10, 20 anni se volevo comprare qualche prodotto ecologico o biologico, sapevo che questo costava di più” dice. “Ora non è più così. Poiché la domanda di prodotti ecologici da parte dei consumatori è cresciuta, le principali imprese stanno promuovendo questo tipo di prodotti e ne stanno abbassando seriamente i prezzi perché noi li stiamo comprando”

La crisi finanziaria si sta aggravando e sempre più americani si stanno ridimensionando. “Sempre più persone hanno già cominciato ad adottare uno stile di vita più rispettoso dell’ambiente e più semplice” afferma la Astyk. “E’ davvero splendido e non avviene solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo. C’è la Compact, che ha incominciato ad operare sulla costa occidentale degli Stati Uniti, con persone che comprano solo cose usate e che conducono uno stile di vita più semplice. C’è il Movimento Volontario per la Semplicità fondato da Joe Dominguez e Vicki Robins che ha milioni di aderenti in tutto il mondo.

“C’è veramente tantissima gente che sta cercando d’identificare un modo di vivere una vita decente in un mondo che sta cambiando. Credo che in seguito all’aumento dei costi d’energia, cibo e altri generi di base, c’è sempre più interesse e consapevolezza che questa possa essere una buona scelta, non solo per motivi ambientali o di piacere, ma che si debba vivere davvero in questo modo.

“Siccome la crisi finanziaria sta diventando sempre più grave qui, credo che gli americani stiano per tornare a vivere come i loro nonni o bisnonni e che ci sia molto interesse nel capire come riuscire a fare una cosa del genere”. La Astyk dice che condurre uno stile di vita più semplice porta un altro beneficio per la sua famiglia. E’educativo anche per i suoi figli vedere come consumare meno, risparmiare di più e contribuire alla creazione di uno stile di vita che più sensato.

Nature Love

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