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Feng Shui e strategia contestualista

Strategia contestualista e Feng Shui

La strategia contestualista è la strategia che utilizza un gatto, ovvero quell’animale che ben conosce e/o ben percepisce il territorio in tutti i suoi vincoli e opportunità.

Il gatto infatti è forse l’animale che più emula le forme dell’acqua e del vento, quelle due forze centrali e inesorabili su cui si incentra tutta la dottrina del Feng Shui.

Dal punto di vista politico il movimento contestualista parte dalla considerazione fondamentale di dover essere totalmente consapevole della composizione territoriale di azione, così come della frattalità di un contesto specifico rispetto alle relazioni verticali con contestualità politiche più ampie.

La strategia contestualista parte dalla considerazione del territorio come mappatura di vincoli e opportunità funzionali agli obiettivi strategici di breve e di medio periodo.

Come i gatti utilizzano le migliori condizioni dell’ambiente a proprio vantaggio così la strategia contestualista farà altrettanto, tanto quanto il vento e l’acqua, forze della natura che si conformano adattivamente e più che plasticamente alle limitazioni di un contesto in cui esse passano.

Questo vento deve lentamente discrepare sempre più piccoli frammenti delle convinzioni limitanti che ostacolano tutti quei processi sociali partecipativi, democratici e inclusivi rivolti all’unificazione delle masse confuse e disperse, delle masse che devono condensarsi come rugiada che ad “effetto farfalla”, secondo una progressione geometrica e caotica, deve rafforzarsi mediante i processi socio-cognitivi dei neuroni specchio verso un grande e continua emulazione sociale di comportamenti virtuosi che come spirali centripete risucchiano risorse umane che si riallocano formando sempre più rugiada, sempre più pantani, sempre più acqua che potrà diventare quel fiume in piena che travolgerà il mondo che lo imprigiona e la matrice cognitiva storicamente tessuta, tanto quanto oggi viene continuamente intessuta in maglie imprigionanti di regole e norme sociali che distorcono la percezione della realtà effettiva.

Secondo il Feng Shui un ambiente ben progettato favorisce gli occupanti in tutti gli aspetti della vita: salute, benessere, equilibrio, relazioni, lavoro, sviluppo, famiglia, crescita spirituale.

È ormai dimostrato che scambiamo continuamente informazioni con l’ambiente che ci circonda. Se lo scambio non è armonico, si generano blocchi e problemi nelle persone.

Il Feng Shui è un metodo rivolto verso lo studio e la comprensione di questa profonda interazione contestuale fra luoghi e persone, e fra persone e persone.

Verificando la relazione tra il feng shui e la percezione energetica terrestre dell’occidente, e cercando di sviluppare una sintesi armonica di arti come il feng shui e la geomanzia, possiamo ottenere uno strumento tattico” atto a coaugulare energie umane mediante la giusta riallocazione di ognuno all’interno di “processi sociali spontanei” che virtuosamente rivolgono la loro attenzione verso atteggiamenti comunitari che producono micro-organizzazioni demarchiche di cooperazione sociale, di mutuo aiuto e di solidarietà empatica.

Riteniamo importante dirigerci nella direzione di riprendere il principio olistico del feng shui e adattarlo al paradigma culturale del contestualismo, nel rispetto della cultura strumentale occidentale e della cultura olistica orientale.

Stiamo parlando di trovare una sintesi armonica tra oriente ed occidente, per sviluppare un feng shui che veramente dia risultati soddisfacenti anche nel nostro caso, dove “l’influenza astrale” è senza dubbio diversa da quella dei luoghi cinesi o orientali.

Riteniamo importante studiare e approfondire il feng shui e le sue derivazioni per arrivare ad una piena comprensione dello scacchiere tattico e dei suoi blocchi cognitivi, comportamentali e strutturali per permettere e favorire relazioni umane virtuose e solidaristiche.

Riteniamo che il feng shui offra un ottimo strumento di valutazione contestuale a cui però non bisogna dimenticare che ogni contesto sistemico ha una sua mobilità ritmata di situazioni intercorrenti fra soggetti diversi che scambiano fra loro vibrazioni cognitive plurali e disparate.

Riteniamo che la cultura orientale possa offrire molti spunti di riflessione così come tante buone pratiche che possano favorire la nostra ricomposizione di massa confusa in una grande e composita massa critica inamovibile.

Venceremos!

La storia della disciplina

Fonte: LINK

Il Feng Shui è una disciplina di origini estremorientali che si occupa della relazione fra uomo e ambiente, e, più in particolare, fra l’uomo e il suo spazio abitativo, dal punto di vista delle conformazioni energetiche che lo circondano e lo definiscono.

Feng Shui significa letteralmente “vento e acqua”, ma questa traduzione non ha un grande valore perché non rispecchia il significato profondo di questa disciplina.

Vento e acqua sono le due forze più attive della natura, di cui ci è più facile percepire la sensazione e l’effetto. L’aria e l’acqua sono anche due elementi naturali necessari per la vita; perciò sarebbe meglio tradurre Feng Shui come “l’arte e la scienza di creare le condizioni essenziali per lo sviluppo della vita in armonia con l’ambiente circostante”.

Le origini del Feng Shui si perdono nella notte dei tempi. Generalmente la sua nascita si fa risalire al periodo degli imperatori cinesi, ma sicuramente è molto più antica.

Probabilmente è antica come la stessa civiltà cinese.

Si ritiene che facesse parte delle conoscenze che gli antichi re-sciamani utilizzavano nelle loro pratiche (circa IV – III millennio a.C.). Come retaggio di questa cultura ancestrale, ancora nel secolo scorso l’imperatore era una sorta di “sacerdote”, il “Figlio del Cielo”, destinato a fare da tramite tra il mondo terrestre ed il mondo celeste; e si serviva dei migliori esperti di Feng Shui per assicurarsi prosperità, potere, salute e ricchezza.

Inizialmente il Feng Shui è stato utilizzato per determinare la migliore posizione per la sepoltura di personaggi importanti, luoghi sacri e templi. A questo tipo di Feng Shui si da il nome di Yin Feng Shui, in contrapposizione allo Yang Feng Shui, sviluppatosi successivamente, e che si occupa delle abitazioni dei vivi. In effetti, i principi applicati per le case derivano da quelli dello Yin Feng Shui, opportunamente adattati.

Storicamente, la prima scuola di Feng Shui a svilupparsi fu quella della Forma (2500-1000 a.C. circa), così soprannominata perché esaminava la qualità di un’abitazione partendo dalle forme visibili intorno ad essa (grandi alberi, colline, edifici…), dalla loro posizione, dal movimento delle strade intorno alla casa, e dalla forma della stessa proprietà e dell’abitazione.

In seguito si aggiunse la Scuola della Bussola (dal 1300 a.C.) che integrò alla precedente tutte le correlazioni fra spazio, tempo, direzioni e cicli celesti. Questa scuola utilizza il Lo Pan, o bussola geomantica, uno strumento composto di una normale bussola con ago magnetico al centro (detta “Pozzo del Cielo”), ed un numero variabile di anelli (da 8 fino a 50) che riportano informazioni dei vari cicli naturali.

La Scuola della Forma è più collegata ad un approccio di tipo intuitivo, mentre quella della Bussola ha un approccio più razionale e matematico.

Successivamente i vari esperti iniziarono a studiare sia la scuola della Forma sia quella della Bussola, mettendo insieme questi due aspetti, la cui duplice applicazione diventò indispensabile ed imprescindibile per una corretta valutazione delle qualità dello spazio abitativo.

Dal 1000 a.C. iniziarono ad evidenziarsi gli “stili”, particolari versioni del Feng Shui collegate a specifiche caratteristiche geografiche e climatiche della zona d’origine.

Abbiamo così il Ba Chop (“Otto Domicili”), ubiquitario; il Sam Hap (“Tre Combinazioni”), utilizzato nel sud della Cina, che fa largo impiego di fontane e corsi d’acqua intorno alla casa, lo Yuen Hom (“Mistero del Vuoto”), lo stile riservato all’Imperatore, rimasto segreto fino a pochi anni fa, la cui nascita si fa risalire al XI –X secolo a.C. circa.

Uno dei più grandi esperti di questo stile fu il Gran Maestro Yang Kwan Chong, consigliere dell’Imperatore (dinastia Tang, 600 – 900 d.C.), che scappò nel sud della Cina con molti testi segreti, perché pensava che il Feng Shui dovesse essere a disposizione di tutti, per migliorare la vita della popolazione. Per questo fu soprannominato “Yang che nutre i poveri”. Un suo famoso successore in linea diretta è il GM Chue Yen, defunto intorno al 1960, che lasciò l’intera eredità dello Yuen Hom in mano al suo unico allievo, Master Chan Kun Wah.

Negli ultimi secoli il Feng Shui ha conosciuto alterne vicende. Dopo la rivoluzione comunista e l’avvento al potere di Mao Tse Tung, molti Maestri emigrarono a Hong Kong e Taiwan, che sono ora diventate il centro d’irradiazione del Feng Shui nel mondo.

Dal 1980 in poi il Feng Shui si è diffuso anche a livello popolare, sull’onda della New Age, colonizzando prima gli Stati Uniti, poi la Gran Bretagna e tutta l’Europa.

In realtà ha ben poco a che fare con la New Age, e con le versioni proposte dalla maggioranza testi, che spesso non sono altro che un “bignami” di superstizioni e tradizioni popolari cinesi, o astute operazioni commerciali.

Il fatto che la situazione sociale e lo sviluppo urbano abbiano modificato profondamente il territorio che ci circonda, e che le stesse nostre condizioni abitative siano profondamente mutate anche solo rispetto a 50 anni fa, non influenza l’applicazione di questi principi, che si rifanno ad archetipi ed istinti profondi propri dell’uomo. Questi archetipi sono indipendenti dall’epoca storica e dal luogo geografico considerato.

E’ quindi importante chiarire che il Feng Shui non è una disciplina esclusiva della cultura cinese, non è uno stile di arredamento orientale, e non è una serie di ricette superficiali o superstizioni.
Il Feng Shui del giorno d’oggi è una insieme di tecniche sottili e molto potenti in continua evoluzione, collegate dalla visione unificante che è propria delle filosofie orientali e in particolar modo del Taoismo.

Nell’ambito della ricerca e della pratica, la Imperial School of Feng Shui (ISFSI) ha un ruolo primario. E’ un organismo fondato negli anni ’60 dal GM Chue Yen, ed attualmente sotto la guida di Master Chan Kun Wah, considerato fra i cinque maestri viventi più esperti della disciplina.

Il GM Chuen Yen introdusse un’idea rivoluzionaria: non è sufficiente la conoscenza di uno stile per affrontare lo studio e la progettazione di ogni ambiente; un vero esperto deve conoscere tutti gli stili in modo da utilizzare quello più adeguato alla situazione che incontra.

E’ abbastanza ovvio che progettare un piccolo appartamento non è come progettare un centro commerciale o un palazzo.

Spirale di Feng Shui

Spirale di Feng Shui

Feng shui – Descrizione
Fonte: LINK

Il feng shui è un’antica arte geomantica taoista della Cina, ausiliaria dell’architettura, affine alla geomanzia occidentale.

Non esiste una dottrina unificata o testi canonici sul feng shui, ma esistono numerose scuole che hanno sviluppato una serie complessa di regole.

Feng shui significa letteralmente vento e acqua, in onore ai due elementi che plasmano la terra e che col loro scorrere determinano le caratteristiche più o meno salubri di un particolare luogo.

Secondo la filosofia del taoismo esistono due principi generali che guidano lo sviluppo degli eventi naturali, essi sono il Qi e l’equilibrio dinamico di Yin e Yang. Lo yin è il principio umido oscuro e femminile, mentre lo yang è il principio caldo luminoso e maschile.

Nel feng shui lo yin è rappresentato dall’acqua e lo yang è il vento inteso forse più come respiro, in fondo acqua e aria sono indispensabili per la vita.


I principi in una abitazione

Un altro schema mette in relazione i punti cardinali con i 5 elementi della filosofia cinese:

* Nord = Acqua,
* Est = Legno,
* Sud = Fuoco,
* Ovest = Metallo,
* Centro = Terra.

Ci sono direzioni più propizie per le varie attività nella casa e nella vita, anche la forma e il colore di mobili e oggetti hanno assonanze con i 5 elementi.

Ad esempio, secondo i principi del feng shui, una casa per essere ben costruita dovrebbe essere quadrata o rettangolare senza angoli o parti mancanti e con forma regolare, dovrebbe avere un drago verde ad Est, delle piante alte che proteggano questo lato, una tigre bianca ad ovest che possono essere anche da questa parte delle piante ma più basse, una tartaruga a Nord una collina o un grosso masso, e la fenice rossa a Sud che può essere un sasso con un filo rosso avvolto intorno.

La parte nord della casa è considerato il lato corrispondente all’acqua e alla carriera. Ogni direzione ha una relazione con un aspetto della vita, famiglia, figli, amici, carriera e fama, aiuto da parte dei genitori, ricchezza ecc.

Ai principi generali dell’acqua e del fuoco si sovrappongono molte regole dettate dalla tradizione e dalla superstizione, presenti anche nella tradizione popolare occidentale.

Ad esempio un letto non deve rivolgere i piedi verso la porta perché porta sfortuna, perché è di solito la direzione in cui si mettono i morti quando vengono portati fuori da una stanza con i piedi avanti, ma la porta deve essere visibile stando sdraiati per poter dormire tranquilli.

Al contrario la poltrona di una scrivania deve essere rivolta di fronte la porta, per poter vedere chi entra e lavorare così tranquilli. Le scale interne non dovrebbero rivolgersi verso la porta d’ingresso, altrimenti l’energia della casa sfugge all’esterno quando si apre la porta.

Gli angoli di un edificio vengono considerati pericolosi se puntano verso le case vicine, in Cina addirittura le punte dei tetti sono rivolte verso l’alto.

In Cina ci si rivolgeva ad un esperto di feng shui per la scelta del terreno su cui edificare, per come orientare la casa e la porta principale in base alla data di nascita del capofamiglia, e per scegliere anche la data di inizio della costruzione e la data di trasferimento della famiglia nella nuova casa.

Un esperto feng shui è inoltre in grado di valutare una casa dal punto di vista energetico e di decidere quali sono i “rimedi” da adottare per armonizzare l’energia all’interno della casa e portare alla famiglia che la abita prosperità e serenità.

Le strade di una città dovrebbero essere curve, perché le strade dritte portano energia venefica, questo stile è presente in molte antiche città in tutto il mondo, costruite con strade curve per rendere difficili le invasioni.

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