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La leggenda dei Guerrieri Arcobaleno

La leggenda dei Guerrieri Arcobaleno

“Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell’arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra”

(leggenda degli indiani nordamericani Kwakiutl)

RAINBOW WARRIORS

RAINBOW WARRIORS

VIDEO 1 – Rainbow Warriors Legend – ENG

Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto,
l’ultimo fiume avvelenato,
l’ultimo pesce pescato,
vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.
La nostra terra vale più del vostro denaro.
E durerà per sempre.
Non verrà distrutta neppure dalle fiamme del fuoco.
Finchè il sole splenderà e l’acqua scorrerà,
darà vita a uomini e animali.
Non si può vendere la vita degli uomini e degli animali;
è stato il Grande Spirito a porre qui la terra
e non possiamo venderla
perchè non ci appartiene.
Potete contare il vostro denaro
e potete bruciarlo nel tempo in cui un bisonte piega la testa,
ma soltanto il Grande Spirito sa contare i granelli di sabbia
e i fili d’erba della nostra terra.
Come dono per voi vi diamo tutto quello che abbiamo
e che potete portare con voi,
ma la terra mai.

Piede di Corvo, Tribù dei Piedineri

VIDEO 2 – Rainbow Warriors – ENG

La leggenda dei Guerrieri Arcobaleno è un grande sogno patafisico che abbisogna, oggi più che mai di essere realizzato, un sogno che nasce dalla coscienza consapevole di quegli uomini sensibili ad ascoltare i desideri di Gaia, desideri provenienti da delle necessità che il contestualismo immaginario cerca di interpretare nella sua globalità, cognitivamente percepita dalla moltitudine che va dall’uomo di strada all’uomo di studio.

Il contestualismo immaginario vuole trasformare in risorse le volontà del coraggio corale di affrontare questo disagio umano che coincide con il disagio del pianeta in quanto sistema vivente.

Riteniamo che mettersi in discussione aprendosi agli altri, sia l’unica strada da cui iniziare a percorrere il sentiero battuto dalle necessità di ogni giorno, quelle necessità dettate dalla mancaza di equilibrio sociale, umano ed eco-sistemico del sistema complesso che descrive il pianeta.

BASIC NEEDS: Water - BISOGNI PRIMARI: Acqua pubblica

Questo disagio di necessità inespresse e inesaudite, che oggi affligge il mondo che l’occidente ha globalizzato con il potere della tecnica, una tecnica che è il frutto secolare di una storia definita dalla sinergia sincretica di tutte le culture del mondo, delle culture che formano il patchwork di  un patrimonio culturale che l’umanità ha generato nel e dal progresso umano, che contestualmente compone la complessa diversità biologica e culturale del pianeta.

La Tecnica applicata alle tecnologie che reggono il funzionamento dell’attuale ordine sociale del sistema-mondo capitalistico danno un potere che la burocrazia complessa e stratificata dello Stato-Nazione utilizza eseguendo e avallando, se non anche in alcuni casi sostenendo le istanze delle élites egemoni di ogni contesto del pianeta.

La megamacchina burocratica della globalizzazione economica del pianeta è la fonte di tutti i disagi e di tutti i sistemi di repressione che ogni giorno vediamo materializzare nella vita di tutti giorni nei fatti sociali che emergono dalle cronache quotidiane al punto di segnalare un trend autodistruttivo che bisogna arginare con l’amore universale delle genti, dei popoli e di tutte le specie viventi del pianeta Terra che ci ospita e ci accoglie.

SOGNI E BI-SOGNI

SOGNI E BI-SOGNI

Il malaffare che percorre le strade della violenza e della repressione, a danno dell’integrità delle persone e dell’ambiente ecosistemico planetario che in ogni contesto soffre di inquinamento prodotto dal profitto spietato e senza regole, necessita urgentemente forme plurali e convergenti di contenimento e riduzione.

Questa deriva critica, di un sistema in crisi endemica e totale, necessita di essere arginata da uomini, donne e bambini animati dall’amore, un amore che dona il coraggio di superare le forme del testo della frammentazione post-moderna per dare contenuto e forma alla grande leggenda che promonisce la necessità di difendere la Terra.

In quanto specie umana siamo tutti chiamati a sforzarci per trovare l’energia e la forza più adatta per diventare Guerrieri Arcobaleno, guerrieri della pace e dell’amore che, anzichè concentrarsi sull’offesa all’oscuro nemico, si concentri a cercare di separare quegli umani desiderosi di cambiamento e miglioramento delle condizioni generali di esistenza da quelli che avallano difendono e sostengono queste élites semi-invisibili e oscure che dominano sul pianeta a diversi livelli e contesti contemporaneamente.

Siamo chiamati a diventare Guerrieri Arcobaleno, agenti di trasformazione sociale fondata sul dialogo, l’accoglienza e l’apertura alla diversità all’interno del rispetto dei limiti soggettivi di ognuno, limiti determinati dai fattori oggettivi e dai fattori preferenziali di ognuno finalizzati alla salvaguardia della vita e della salute per un buon vivere di tutti verso ciascuno e di ognuno verso tutti.

Rainbow Warriors

Rainbow Warriors

I gentili Guerrieri Arcobaleno con angeliche ali e deboli, ma forti, artigli di piccioni e di colombe di pace, dei viatici di vita e di amore che lavorino per unire e non per dividere, per chiarire la comprensione di ognuno verso ciascuno e non per confondere mettendo zizzania verso ciascuno. Anzi al contrario, chi inconspevolmente lavora in questa direzione va consolato e compreso ma va anche arginato se non proprio allontanato quando l’insistenza non conosce ragione.

E’ uno sporco lavoro di giustizia che deve portarci a fare i conti con la storia del pianeta, delle culture e di ognuno di noi per portare fuori la vera umanità di ogni umano.

Il mondo è oggi tendenzialmente suddivisibile in Oltre-umani, De-umani e in Dis-umani, laddove i primi sono l’avanguardia della volontà e della sperimentazione del cambiamento dalle condizioni e dai condizionamenti dettati dall’esistenza mentre i secondi sono i rassegnati “hopeless” che cercano disperatamente di sopravvivere, loro malgrado, alle sfide poste dai limiti definiti dalla precarietà della vita di ogni giorno.

I Dis-umani, al contrario, sono i veri carnefici e ad essi appartengono tutti i membri delle élites. A questa categoria, patafisicamente non assiomatica ma aperta e potenzialmente redentiva, appartengono anche coloro che hanno accettato di sottomettersi totalmente al plagio dei richiami delle élites, dei richiami fatti in cambio di soldi, protezione e successo pilotato a suon di schiavismo asservente detenuto dal potere dei mezzi coercitivi che esercitano violenza e abusi a danno di persone, cose e specie viventi, una sorta di accettazione totale e demotivata di varie forme di “mobbing sociale” più o meno violento.

Riteniamo che tutte le forme dei processi di disumanizzazione vadano arginati mediante il dialogo e la comprensione al fine di ridurre, se non azzerare totalmente, quei processi sociali che ci portano alla chiusura, alla separazione e quindi verso forme più o meno problematiche di alienazione e disagio sociale.

Rainbow Warriors

Rainbow Principles

Abbiamo bisogno di cominciare a pensare alla forma migliore e possibile di demarchia dell’ordine sociale mondiale in ogni contesto sociale per arrivare a comporre una grande Confederazione Planetaria delle Tribù dei Colori mediante la strategia di armonizzazione delle genti e di coagulazione delle differenze in funzione di trovare modalità sempre migliori e progressive di delegittimazione delle élites che dominano la globalizzazione dello stato-nazione.

Non accettando nessuna provocazione da parte delle élites, ma al contrario cercando di prevenire e arginare le azioni più o meno segrete e violente che esse possano esprimere, finalizzandole per far dilagare il terrore e la paura che ci divide singolarmente in due emicrani separati, arrivando ad attristire ed impaurire persone fra loro divise, frammentate e isolate.

Solo l’amore e la comprensione che potrebbe manifestarsi anche con un piccolo gesto, come anche con un caldo abbraccio, può favorire e incentivare aperture centripete e progressive delle persone, al fine di unire nel nome dell’amore che regge il mondo e, come diceva Dante Alighieri, anche l’intero universo.

L’autismo determinato e generato dalla dipendenza verso la tecnica e la tecnologia, tanto quanto verso il più generale e omnicomprensivo orientamento all’avere, discusso ed elaborato da Erich Fromm, è la fonte concettuale e cognitiva di comportamenti individuali che ci portano verso chiusure e verso veri e propri dialoghi interiori eccessivi, e a volte fuori controllo, che ci portano verso brevi status depressivi di chiusura verso l’alterità e la differenza.

RAINBOW WARRIORS

Questi sono atteggiamenti che segnano la causa primaria della nostra non-apertura all’altro/a, in quanto visto sempre e comunque secondo un’ottica di autoritarismo, in quanto posto e considerato in una posizione di superiorità o di inferiorità rispetto all’interlocutore, un approccio verso l’altro che la psicologia e la psicanalisi conosce in quanto forma originaria di ogni malessere relazionale.

Come afferma Ludwig von Bertalanffy, viviamo internamente ad un unico e grande Sistema Generale che coincide con il cosmo intero, quello stesso Cosmo che Ervin Lazlo vuole “risacralizzare” tanto quanto Gregory Bateson affermava nella famosa sacra unità dell’ecologia della mente, quella stessa struttura mentale che ci permette di vedere e di sentire il pianeta Terra come un unico grande sistema, di cui noi siamo soltanto i guardiani di questo immenso e meraviglioso giardino ospitante che James Lovelock chiama GAIA, il pianeta vivente.

Il nostro Sole è un elemento del divino cosmo che perpetuamente muta e si muove in un tutto unico causale caotico e casuale, in quella monade immanente tanto cara a Leibniz.

Ma il nostro Sole è anche l’elemento simbolico che accomuna tutte le culture del mondo, compresi i monoteismi che hanno scritto, nel male e nel bene, la storia di tutto l’Occidente: la cristianità, l’ebraismo e l’islam nelle sue tante, complesse e ingarbugliate forme e differenze interne a tali semplicistiche concezioni.

PEOPLE OF THE SUN

Infatti una delle raffigurazioni simboliche di Dio e della divinità in genere, che ripercorre come sottile filo rosso ogni cultura della specie umane è proprio il Sole, quello stesso pianeta attorno a cui Gaia gira attraverso continue rivoluzioni progressive e sincronicamente frattali, uan stella da cui Gaia trae quell’energia che permette la fotosintesi clorofiliana e la vita dei vegetali, così come avviene per ogni altra specie e forma di vita che abita sistemicamente e funzionalmente sul nostro pianeta-madre.

Riteniamo che non si può non-guardare il cosmo e il pianeta secondo un ottica aperta e prospetticamente inclusiva e funzionale alla perpetuazione della vita sulla Terra, e per tale motivo riteniamo che la leggenda dei Guerrieri Arcobaleno sia, oggi più ieri, più di un sogno e qualcosa meno di una realtà necessaria alla tutela e alla salvaguardia della bontà umana, difesa e sostenuta da un lungo filone e da una grande moltitudine di autori, filosofi e profeti, che convergono tutti nell’affermazione positiva dell’umanità insita nella stessa umana esistenza.

L’umanità intera compone indirettamente e inconsapevolmente quel famoso e leggendario “Popolo del Sole” tramandato dalle culture Maya, Azteca e mesoamericane in genere.

Non a caso l’EZLN, Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale del Chiapas in Messico, un movimento pacifista e nonviolento cognitivamente posizionato sull’autodisciplina guerrigliera finalizzata all’autotutela dalle possibili violenze che possono provenire da incursioni del potere centrale di Città del Messico, un potere detenuto dal governo messicano legato alla NAFTA, quale organizzazione internazionale simile all’UE ma molto più schiavista e sfruttatrice, nonchè diretta al particolare ed esclusivo vantaggio materiale dei soli interessi capitalistici americani, extramericani e globalizzati guidati dalla politica estera di Washington e dei G8: politiche consigliate e pilotate da quell’oscuro e altrettanto  famoso Gruppo Bildenberg.

EZLN

EZLN

In tal senso il popolo del Sole è l’umanità intera, in quanto la differenza “emica” contestuale dei nomi e dei significati dati all’amore del Sole quale comunanza “etica”, nonchè fonte di vita e di illuminazione del pianeta fin dall’alba dei tempi. E per queste ragioni esso il fulcro fondante della comunanza di tutta la specie umana, sia essa religiosa, spirituale e/o atea.

Le differenze contestuali dell’umanità sono i tanti colori delle Tribù che abitano la Terra, una grande e unica Tribù dei Colori  che cerca una sua ricomposizione di democrazia diretta nell’ordine sociale di una demarchia contestuale di tante piccole comunità frattalmente ricomposte nell’unità di un potenziale autogoverno planetario dei popoli, dei contesti e delle tante “tribù” del pianeta.

Pueblo del Sol

Pueblo del Sol

Il Popolo del Sole è chiamato a ricercare la forma più adatta a comporre una Confederazione Planetaria delle Tribù dei Colori tale che permetta il consolidamento e la realizzazione organica di una demarchia contestuale, quale ordine sociale migliore e più efficace a salvaguardare il pianeta nella sua interezza.

Bisogna agire da subito, al più presto. Perchè non da adesso?

AMEN

IL POPOLO DEL SOLE

IL POPOLO DEL SOLE

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3 commenti so far
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attuale più k mai..

Commento di ronin

Bellissimo articolo!

Commento di Pharsel

Grazie Pharsel! Sei il benvenuto.. 🙂

Commento di contestualismoimmaginario




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